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VISION

Crediamo che le tecniche più innovative e le conoscenze scientifiche più avanzate del settore agro-alimentare siano essenziali per coniugare la produzione industriale dei cibi ed i sapori unici e semplici della natura, preservandone il gusto e l’uso per il benessere e la qualità della vita delle persone.

ONGOING PROJECTS

soilution
SOiLUTION
Soluzioni per ridurre l’erosione in terreni collinari e montani mantenendo e incrementando le attività agricole attraverso l’utilizzo di pratiche di agricoltura conservativa.
Bio2
Aumento della competitività delle aziende agricole di montagna e alta collina attraverso la valorizzazione della Biodiversità cerealicola in regime Biologico (Bio2).
NEWS

Articolo convegno finale Bio2 Gazzetta di Parma

Sulla Gazzetta di Parma di oggi, martedì 15 gennaio 2019 è stato pubblicato l’articolo relativo al Convegno finale del progetto BIO2 tenutosi lo scorso 8 gennaio.

Progetto Bio2 – Convegno finale

L’8 gennaio 2019 si è tenuto a Parma, presso il Campus dell’Università, il convegno finale del progetto Bio2 (www.bioalquadrato.it), che ha impegnato per 30 mesi 10 partner, tra agricoltura e ricerca, proiettati verso l’ambizioso obiettivo di sviluppare strumenti per l’”Aumento della competitività delle aziende agricole di montagna e alta collina attraverso la valorizzazione della biodiversità cerealicola in regime Biologico”.

Il progetto si è svolto nell’arco di due annate agrarie (2016-2017 e 2017-2018), ed ha previsto due tipologie di attività. Da un lato, si è condotta la caratterizzazione della qualità agronomica, tecnologica e nutrizionale, e della food safety a) di varietà storiche appartenenti a diverse specie del genere Triticum, più 6 popolazioni evolutive coltivate in biologico in due località di montagna in parcelline di 10m2; b) di 4 popolazioni evolutive (3 di frumento tenero e 1 di frumento duro) in 5 località in collina e montagna in parcelloni (1500m2). Dall’altro, si è realizzata una valutazione della fattibilità economica di possibili business model per la produzione e commercializzazione dei prodotti delle filiere attivabili.

Il concetto di “popolazione evolutiva” è stato il cardine di tutto il progetto, la cui mission è stata proprio quella di portare ad individuare le combinazioni di genotipi appartenenti al genere Triticum, che seminati contemporaneamente nello stesso appezzamento, e quindi coltivati in miscuglio in coltivazione biologica, mostrino la miglior prestazione in termini di resa in campo e predisposizione alla prima e seconda trasformazione.

Il convegno conclusivo – al quale ha partecipato l’Assessore all’Agricoltura, Caccia e pesca della Regione Emilia-Romagna, Simona Caselli – ha suscitato un notevole interesse, con più di 120 iscritti molto attivi nel porre domande su alcune delle tematiche chiave abbracciate dal progetto, dalle modalità colturali agli aspetti normativi, alla strutturazione delle filiere, fino alle sfide del marketing.

Dopo l’introduzione al progetto effettuata da Silvia Folloni di Open Fields, i rappresentanti degli enti e delle aziende partner hanno presentato i risultati relativamente alle proprie aree di competenza. Sono seguiti interventi di In particolare:

Sono seguiti gli interventi di:

In conclusione, si è svolta un’animata tavola rotonda, arricchita dalla partecipazione dei presenti tramite domande e considerazioni, che – con Roberto Ranieri di Open Fields come moderatore – ha visto come protagonisti l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca Simona Caselli, Silvio Grassi (Molino Grassi), gli agricoltori partner Gianmaria Cunial e Claudio Grossi, di Ilaria Mazzoli di Open Fields per quanto riguarda le tematiche di marketing.

Naturalmente, il progetto ha rappresentato solo l’inizio di un processo e di una progettualità che ha trovato, nei risultati ottenuti, l’impulso per proseguire ulteriormente approfondendo le valutazioni, continuando a sperimentare e a verificare le performance progressivamente ottenibili, strutturando le filiere e ricercando e consolidando le opportunità di commercializzazione dei prodotti ottenibili.

  

Convegno finale Bio2

L’8 gennaio 2019 si terrà, presso il centro Congressi del Campus Universitario di Parma, il convegno finale del progetto Bio2”.

Il progetto aveva come obiettivo l’aumento della competitività delle aziende agricole di montagna e alta collina attraverso la valorizzazione della Biodiversità cerealicola in regime Biologico. Il convegno ha lo scopo di discutere e di diffondere i risultati ottenuti dalla ricerca finanziata dalla Regione Emilia Romagna (PSR 2014-2020).

Dopo una introduzione al progetto, i vari rappresentanti dei partner presenteranno risultati relativamente alle proprie aree di competenza. Seguiranno interventi di Alessandra Sommovigo (CREA), Giovanni Dinelli (Università di Bologna), Giuseppe Desantis (Rete Semi Rurali) e Marianna Guareschi (Università di Parma) che permetteranno di approfondire alcune tematiche legate alle novità legislative in fatto di certificazioni e commercio delle sementi, alle produzioni biologiche e loro valorizzazione e alle nuove filiere di cereali in Europa. Gli interventi metteranno le basi della discussione prevista all’interno della Tavola Rotonda moderata da Roberto Ranieri (Open Fields), e che avrà come protagonisti l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca Simona Caselli, Silvio Grassi (Molino Grassi) e gli agricoltori partner del progetto. 

E’ possibile scaricare il dettaglio del programma e registrarsi all’evento qui.

Siete tutti invitati!




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