Biochar: nuove prospettive non solo agricoltura

Il lavoro svolto in un anno di ricerca, grazie alla collaborazione di Open Fields con Ibimet CNR di Firenze ed Agt (Advanced Gassification Technology), è stato presentato dalle Dr. sse Pusceddu e Maienza (Ibimet CNR Firenze) riscontrando molto interesse per significatività scientifica ed originalità.

La Dr. ssa Pusceddu ha mostrato i risultati ottenuti applicando tecniche altamente sofisticate sulla caratterizzazione chimica e morfologica del biochar nel lungo periodo ed un studio di simulazione sul particolato emesso dal biochar di diversi feedstocks e processi produttivi.

La Dr. Maienza ha esposto i dati di un esperimento in campo su Pomodoro da Industria svolto presso l’Azienda Agraria Sperimentale Stuard di San Pancrazio (PR)  nella stagione colturale 2013. Per la prima volta si è analizzato l’effetto in campo del biochar sulla produzione di un’orticola considerando il contenuto in azoto (nella forma ammoniacale e nitrica) nel terreno delle parcelle sperimentali  per determinare gli effetti ammendanti del biochar su un campo di lavorazione intensiva. Particolare attenzione in questo esperimento è stata riposta all’interazione tra la stabilità del biochar e gli organismi del terreno.

Trovate qui il report dell’evento

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