Sperimentazione Biochar: i primi risultati sono internazionali!

Nel mese di Giugno 2014, Open Fields ha partecipato a due congressi internazionali: l’11° Congresso Mondiale del Pomodoro da Industria a Sirmione (Italia) ed il 20° Congresso Mondiale del Suolo a Jeju (Sud Korea). In queste occasioni abbiamo presentato i risultati della sperimentazione avviata nel 2013 da Open Fields in collaborazione con Ibimet Cnr e l’Az. Sperimentale Stuard sull’uso del Biochar nel pomodoro da industria. Il biochar è un ottimo ammendante ottenuto dalla pirogassificazione delle biomasse vegetali e l’uso di questa tecnologia nel settore del pomodoro da industria potrebbe provvedere al riutilizzo degli scarti vegetali e a prevenire il deperimento dei nutrienti nei terreni.
I nostri studi hanno dimostrato che utilizzando il biochar si può leggermente migliorare la produzione agricola della varietà Pietrarossa (5%) ed aumentare i nutrienti nel terreno riducendo lo squilibrio nel sistema suolo-pianta (tipico delle zone agricole intensive) che porta ad un lento declino dello sviluppo e della produzione vegetale. I dati presentati sono parte di alcuni articoli scientifici che sono in fase di sottomissione su riviste internazionali di prestigio nel settore agronomico/ambientale.

Leggi i poster presentati: ISHS_tomato_poster e WCSS_poster

Biochar: nuove prospettive non solo agricoltura

Il lavoro svolto in un anno di ricerca, grazie alla collaborazione di Open Fields con Ibimet CNR di Firenze ed Agt (Advanced Gassification Technology), è stato presentato dalle Dr. sse Pusceddu e Maienza (Ibimet CNR Firenze) riscontrando molto interesse per significatività scientifica ed originalità.

La Dr. ssa Pusceddu ha mostrato i risultati ottenuti applicando tecniche altamente sofisticate sulla caratterizzazione chimica e morfologica del biochar nel lungo periodo ed un studio di simulazione sul particolato emesso dal biochar di diversi feedstocks e processi produttivi.

La Dr. Maienza ha esposto i dati di un esperimento in campo su Pomodoro da Industria svolto presso l’Azienda Agraria Sperimentale Stuard di San Pancrazio (PR)  nella stagione colturale 2013. Per la prima volta si è analizzato l’effetto in campo del biochar sulla produzione di un’orticola considerando il contenuto in azoto (nella forma ammoniacale e nitrica) nel terreno delle parcelle sperimentali  per determinare gli effetti ammendanti del biochar su un campo di lavorazione intensiva. Particolare attenzione in questo esperimento è stata riposta all’interazione tra la stabilità del biochar e gli organismi del terreno.

Trovate qui il report dell’evento

La Festa “d’la Tomàca” va in città

Venerdì 30 in Piazza Garibaldi e sabato 31 agosto al Podere Stuard, per scoprire e gustare uno dei più appassionanti “frutti” della nostra terra: il pomodoro.

pomodori

La terza edizione de “La Festa d’la Tomàca” si presenta in versione allargata con una due giorni a tutto “pomodoro”.
Grazie al patrocinio e alla co-organizzazione del Comune di Parma, l’evento prevede un’anteprima in città venerdì 30 agosto dalle ore 17, sotto i Portici del Grano con una mostra pomologica e la degustazione delle tante varietà di pomodori antichi coltivati presso l’Azienda Agraria Sperimentale Stuard.
La “festa” vera e propria si svolgerà sabato 31 agosto dalle ore 18 in azienda per conoscere il pomodoro della biodiversità, i metodi di coltivazione e i valori nutrizionali. E’ prevista una biciclettata accompagnata, dal centro di Parma all’Azienda Stuard, lungo un percorso ciclabile: il ritrovo è fissato alle 17:30 in Piazza Garibaldi.
L’evento prevede la classica mostra pomologica (circa 100 varietà!), un percorso sensoriale, la visita ai campi e a seguire una ricca degustazione guidata a base di antiche varietà di pomodoro, prodotti del territorio e vini naturali, musica dal vivo, giochi a squadre e altre sorprese all’insegna “d’la tomàca”.

PROGRAMMA
VENERDI’ 30 AGOSTO
Piazza Garibaldi, Portici del Grano – dalle 17:00
– Esposizione delle varietà antiche di pomodoro coltivate in azienda.
– Percorso sensoriale gustoso, colorato e saporito.
– Piccola degustazione con bruschette e succo di pomodoro.
A cura di Cristina Piazza, agronomo ed esperto di agricoltura biologica e biodiversità, Roberta Mell, appassionata e produttrice di antiche varietà di pomodoro dal mondo.

SABATO 31 AGOSTO
Podere Stuard, San Pancrazio – dalle 18:00 (ritrovo in Piazza Garibaldi alle 17:30 per chi arriva in bici)
– Esposizione delle varietà antiche di pomodoro coltivate in azienda, rappresentative della biodiversità del territorio. Cenni sulle tecniche di coltura e sulle proprietà nutritive, approfondimento sulla differenza tra produzione biologica e integrata e storie dal mondo.
A cura di Cristina Piazza, agronomo ed esperto di agricoltura biologica e biodiversità, Roberta Mell, appassionata e produttrice di antiche varietà di pomodoro dal mondo.

– Seguirà una breve visita ai campi nell’ambito del progetto PACMAn
– Percorso sensoriale sul pomodoro con degustazione finale a cura dell’associazione “Lunigianarborea” (per piccoli gruppi, su prenotazione € 3,00 a persona).

– Dalle ore 19,00 la degustazione:
Aperitivo con succo di pomodoro e “patate alla Brava”
Bruschetta ai pomodori
Caprese colorata a Km0
Riccioli di farro
Quiche ai pomodori
Focaccia Arlecchina di grani antichi
Pomodorini ripieni con ricotta ed erbe
Pomodori e cipolle alla griglia
Insalata di “cuore” di bue
Crostatine di pomodori verdi e rossi
Pere al vino e mezzelune di melone
Acqua
Vini naturali e birra in bottiglia e alla mescita.

– A seguire PomoMiss per il pomodoro più bello e buono, “Giochi senza Podere” per concludere la serata in allegria (partecipazione ai giochi attiva o da supporter): Tiro alla lattina, Pomo D’Adamo, La Piramide, Lancio del pomodoro maturo (Fil Rouge), Pomo Canestro, Spremi e vai, Pesca Rossa, Il Cucchiaino. Tutti i pomodori usati per i giochi verranno trasformati in concime. Nessuno spreco!

– Premiazione della squadra vincente con “buoni d’acquisto” presso l’Emporio.

La serata sarà allietata dai giovanissimi musicisti dell’orchestra Bambolbì.
Gradito l’abito rosso.

Open Fields interviene su: riduzione degli sprechi nella filiera del pomodoro da industria ed utilizzi innovativi del grano tenero

museolombardo
Nel mese di Ottobre 2012 Open Fields è intervenuta a due importanti eventi: il primo organizzato a Parma da Kuminda, che aveva come tema “imprese, efficienza, riduzione degli scarti e recupero dei sottoprodotti nella filiera alimentare”, ed il secondo organizzato dal Museo Lombardo di Storia dell’Agricoltura dal titolo “Il frumento, la più importante fonte di cibo per l’umanità”.
Entrambi gli appuntamenti hanno visto una buona partecipazione degli addetti al settore e della comunità scientifica.
Nella sua presentazione al workshop di Kuminda, Open Fields ha provato a sintetizzare tutte le iniziative industriali e di ricerca attualmente presenti nel Distretto del Nord Italia relative alla riduzione degli sprechi di pomodoro e di acqua durante la coltivazione e di valorizzazione dei sottoprodotti della lavorazione.
Nella relazione tenuta alla conferenza sul frumento, Open Fields ha fatto una panoramica degli utilizzi più innovativi del grano tenero, delle nuove operazioni di trasformazione, dei target nutrizionali e funzionali e delle tecniche per ridurre l’immunogenicità del glutine.

Sprechi alimentari e diritto al cibo

Lunedì 15 Ottobre Open Fields parteciperà all’evento promosso da Kuminda e organizzato dal Prof. Alessandro Arrighetti dell’Università di Parma, “Sprechi alimentari e Diritto al cibo – Esperienze di solidarietà e strategie per migliorare l’efficienza della catena alimentare in Europa, in Italia, in Emilia Romagna”. Open Fields farà un intervento dal titolo: “Esperienze di riduzione degli sprechi nella gestione della filiera del pomodoro da industria”.
Visita il sito dell’associazione Kuminda.

La campagna del pomodoro è ormai agli sgoccioli

campagnapomodori

Questa settimana nel comprensorio del Nord Italia terminerà la campagna del pomodoro da industria. Si stima che in questo comprensorio siano state trasformate 2.200.000 t di pomodoro contro le oltre 2.400.000 t del 2011. In tutta Italia nel 2012 è prevista la trasformazione di 4.200.000 t verso le 5.080.000 del 2011. Questa contrazione quantitativa dei semilavorati del pomodoro sembra una tendenza generale. Si stima infatti che in tutta Europa vi sarà una contrazione delle produzioni dei semilavorati di pomodoro come pure in California ed in Cina. Per quanto riguarda la Cina si stima addirittura una diminuzione del 50% rispetto allo scorso anno. Buone notizie per i trasformatori di pomodoro che vedranno probabilmente aumentare i prezzi dei propri prodotti dopo anni di sofferenza.