Workshop finale SOiLUTION

Si è tenuto lo scorso venerdì 12 ottobre il workshop finale del progetto SOiLUTION “Soluzioni per ridurre l’erosione in terreni collinari e montani mantenendo e incrementando le attività agricole attraverso l’utilizzo di pratiche di agricoltura conservativa” finanziato nell’ambito della misura 16.1.01 – Gruppi operativi del partenariato europeo per la produttività e la sostenibilità in agricoltura – Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Il Piano SOiLUTION aveva lo scopo di sperimentare metodologie innovative per contrastare i fenomeni erosivi del terreno agrario nelle aree collinari e montane attraverso l’introduzione di sistemi colturali conservativi basati sull’ampliamento della rotazione, uso di colture di copertura e riduzione delle lavorazioni.

Il workshop è iniziato con gli interventi dei partner del progetto che hanno spiegato le attività realizzate e i risultati ottenuti, è proseguito con gli interventi di Francesca Staffilani e Giampaolo Sarno (Regione Emilia Romagna) che hanno illustrato le misure di contenimento dell’erosione e gli interventi regionali di supporto a queste operazioni, ed è terminato con un interessante momento di confronto che ha evidenziato i risultati raggiunti (positivi e negativi) e discusso i possibili sviluppi futuri.

Nella sezione documenti del sito www.soilution.it è possibile trovare le presentazioni tenute dai vari partner insieme al roll-up del progetto e all’opuscolo “Buone pratiche di agricoltura conservativa in collina e montagna” realizzato da Open Fields e dal Diproves (Unicatt).

 

Workshop finale SOiLUTION

L’evento si terrà venerdì 12 ottobre alle ore 9:45 presso la sala Convegni «Giuseppe Piana», Facoltà di Agraria Università Cattolica del Sacro Cuore, Via Emilia Parmense 84, Piacenza
Oltre ai partner del progetto, Interverranno Francesca Staffilani e Giampaolo Sarno della Regione Emilia Romagna.

Siete tutti invitati!

FSTPIII: programma scientifico, comunicato stampa e presentazioni

Nella sezione “Documenti” del nostro sito internet sono disponibili il Programma Scientifico, il Comunicato Stampa e le Presentazioni tenutesi alla conferenza internazionale “From Seed to Pasta III – La Filiera Sostenibile del Grano Duro per la Sicurezza Alimentare e una Vita Sana” (Bologna, 19-21 settembre 2018), all’interno della sessione 7 “Innovazione nella filiera del grano duro” e tavola rotonda moderata da Roberto Ranieri.

From Seed to Pasta III – La Filiera Sostenibile del Grano Duro per la Sicurezza Alimentare e una Vita Sana

Dopo le due precedenti edizioni della conferenza internazionale “From Seed to Pasta”, questa terza edizione (FSTP3, Bologna, 19-21 settembre 2018) arriva puntuale a discutere dei notevoli progressi effettuati sulla filiera del grano duro e della crescente preoccupazione per la futura disponibilità di grano a causa dei cambiamenti climatici, una questione con rilevanti implicazioni socio-economiche.

La natura interdisciplinare del congresso FSTP3 offrirà un’opportunità unica per apprendere e discutere gli ultimi risultati ottenuti relativi alla filiera del grano duro e per valutarne l’impatto sull’ambiente e sulla salute.

Roberto Ranieri, moderatore della tavola rotonda che si terrà all’interno della Sessione 7 – “Innovazione nella filiera grano duro – pasta”, introdurrà la discussione con un “Breve riassunto sulle innovazioni della filiera della pasta negli ultimi 50 anni”.

Nella stessa sessione, interverranno:

  • Francesco Pantò (Barilla G. e R. F.lli spa, Italy) – “Pasta ready meal and pasta with legumes”;
  • Marina Mastromauro (Pastificio Attilio Mastromauro, Italy) – “Nutritional and healthy pasta claims”;
  • Pasquale Casillo (Casillo Group, Italy) – “Effect of the patent “Gluten Friendly” on pasta”;
  • Luciano Mondardini(Pavan – Italy) – “High tech pilot tool for researchers to investigate ingredients and pasta performances under industrial conditions”;
  • Valeria Terzi (CREA, Italy) – “Traceability of the pasta supply chain”.

Condividiamo il comunicato stampa ed il programma scientifico della conferenza. Maggiori informazioni disponibili online.

Bio2 parteciperà al “Festival Cittaslow per la biodiversità”

Bio2 parteciperà al Festival Cittaslow dedicato alla Biodiversità, che si terrà dal 27 al 29 luglio a Felina di Castelnovo ne Monti (RE).

Nella mattina di sabato 28 luglio, a partire dalle ore 10 presso la Corte dei Grani, verrà introdotto il progetto Bio2, con una presentazione dal titolo “Bio2: grani antichi e miscugli, una opportunità per l’Appennino”. L’evento vedrà la partecipazione di Open Fields, Azienda Agraria Sperimentale Stuard, Molino Grassi con Silvio Grassi e le due aziende agricole locali e partner del progetto Bismantova e Angus.

L’appuntamento sarà un’occasione per fare un resoconto dei due anni di lavoro di questo progetto finanziato dalla regione e che si sta sviluppando anche ai piedi della Pietra di Bismantova. Al termine del dibattito si terrà una degustazione di prodotti realizzati con le farine ottenute dai grani antichi e dai miscugli del progetto.

Già dallo scorso anno il Festival è dedicato al tema della Biodiversità e nell’edizione di quest’anno si intende approfondire nello specifico la biodiversità dei cereali, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni di cereali con metodo biologico, la riscoperta di diversi genotipi di grani antichi e la produzione di diverse varietà tradizionali, ognuna con proprie distintività.

Tutte le info dell’evento al link del sito internet e nella locandina.

Lactic Acid Fermentation as Means of Nutritional Improvement. Marco Spaggiari at ICWL18

Sul canale YouTube di Open Fields potete trovare il video della presentazione “Lactic Acid Fermentation of Triticum Turgidum Subsp. Turanicum Bran as Means of Nutritional Improvement” tenutasi durante la 1° edizione della “International Conference of Wheat Landraces for Healthy Food Systems” (Bologna, 13-15 Giugno 2018).

Open Fields collabora con il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università degli Studi di Parma ad un progetto di dottorato che, attraverso la caratterizzazione dei co-prodotti della prima lavorazione dei cereali (frumento tenero, duro, farri, turanico), del mais (giallo e bianco) e del riso, ha l’obiettivo di sviluppare competenze volte ad interpretare le nuove esigenze della filiera cerealicola per garantire una maggiore competitività e sostenibilità nella garanzia di sicurezza e qualità.

Wheats&Women International conference and the Carlotta award 2018

Il 14 e 15 giugno 2018 si è tenuto a Roma presso l’Aula Marconi del Cnr la prima edizione dell’International Conference Wheats&Women e del premio ‘Carlotta Award’, promosso dall’Accademia nazionale delle scienze e dall’Enea nella sua Divisione di biotecnologie e agricoltura.

Lo spunto per entrambe le iniziative è il 150° anniversario dalla nascita di Carlotta Parisani, moglie dell’illustre genetista e agronomo Nazareno Strampelli. Il premio è a lei intitolato – in quanto antesignana della ricerca ‘al femminile’ in questo settore – per il suo lavoro, svolto in collaborazione con il marito. Fondamentale fu il suo contributo per l’ottenimento di nuove varietà di grano altamente produttive che in pochi anni portarono l’Italia ad essere un paese autosufficiente per la produzione di cereali, confermandosi come primo Paese produttore (all’epoca) e primo Paese consumatore al mondo (fino ad oggi) di grano duro e di pasta.

Il premio Carlotta Award, alla sua prima edizione nel 2018, è stato attribuito a Ksenia Krasileva, giovane ricercatrice del Norwich Research Park (Regno Unito) che si è particolarmente distinta per l’originalità del suo lavoro scientifico sul tema Wheat genomics and immunityUna menzione speciale è stata assegnata all’italiana Anna Maria Mastrangelo, ricercatrice del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) ed alla britannica Julie King dell’Università di Nottingham. Sono state presentate 27 candidature da 11 differenti paesi e 3 continenti.

Nella conferenza internazionale ‘Wheats&Women’ è stato messo in luce il contributo delle ricercatrici che operano nel settore del miglioramento genetico del grano e di altri cereali, così rilevante per l’economia del nostro Paese. Nelle diverse sessioni della Conferenza sono stati affrontati i temi più attuali della ricerca sul grano ad iniziare dalle scoperte destinate ad influire sugli studi e sui metodi di selezione e produzione del grano nel prossimo futuro. Il grano dovrà infatti rispondere a sfide importanti, poste da cambiamenti climatici e parassiti, in modo ecosostenibile, e mantenere alta la produttività, garantire la sicurezza alimentare, senza perdere in qualità, e rispondere, quindi, anche alle esigenze nutrizionali e di sicurezza alimentare sempre più stringenti.

Alla conferenza ha partecipato anche Open Fields, con Roberto Ranieri che ha portato una presentazione dal titolo “Market-Based Value Chains and Farming Technologies”, all’interno della sessione Agriculture and 2030 Agenda (the future of farming); obiettivo della presentazione è stato quello di immaginare quale potrebbe essere il futuro delle filiere agro-alimentari partendo dai numerosi trend già presenti, che siamo stati in gradi di mappare e di cui abbiamo portato qualche esempio concreto. L’intervento è stato molto apprezzato dai presenti, ha ispirato domande e ha dato luogo ad un costruttivo scambio di opinioni.

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