Bio2 at the 1st International Conference of Wheat Landraces for healthy food system

Bologna, 13-15 giugno 2018. Bio2 partecipa alla prima edizione di “International Conference of Wheat Landraces for Healthy Food Systems”, che riunisce ricercatori da tutta europa per discutere i temi delle varietà locali, tra cui popolazioni moderne e vecchie varietà di frumento, con particolare attenzione alla salute e nutrizione, nonché agli aromi e sapori naturali.

I ricercatori del settore agroalimentare, visti gli innumerevoli problemi legati alla coltivazione delle varietà moderne di frumento, stanno studiando soluzioni alternative ai frumenti moderni, agli attuali sistemi di agricoltura industrializzata e ai modelli di produzione alimentare mirati a produrre cibo ad alta velocità e in grandi volumi.

Ricercatori provenienti da istituti di ricerca, università e industria sono quindi invitati a presentare le loro recenti scoperte relativi alla ricerca, lo sviluppo ed il processamento di varietà locali di frumento in riferimento a 6 aree: frumento, produzione, trasformazione, considerazioni nutrizionali e mediche, economiche e prospettive di mercato.

Durante l’evento è stata pianificata una giornata in campo per mostrare ai partecipanti una vasta gamma di varietà locali di frumento, comprese quelle inviate dai partecipanti alla conferenza.

Ecco il poster di BIO2, che presenta i risultati agronomici, nutrizionali e chimici ottenuti dopo il primo anno di sperimentazione.

Visite ai campi sperimentali di Bio2 – 2° anno di sperimentazione

Martedì 12 giugno 2018 si è tenuto l’evento: “VISITE AI CAMPI SPERIMENTALI DI BIO2”, presso l’Azienda agricola Bismantova (Castelnovo Monti, RE).

Prima delle visite a parcelline e parcelloni, sono stati mostrati ai partecipanti i risultati del primo anno di progetto ed è stato condiviso un aggiornamento sullo stato dei lavori del secondo anno di sperimentazione.

I risultati agronomici sono stati presentati da Cristina Piazza, dell’Azienda Agraria Sperimentale Stuard, coadiuvata da interventi e commenti a cura del Prof. Salvatore Ceccarelli.

Le Prof.sse Chiara Dall’Asta e Margherita Dall’Asta del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma, invece, hanno presentato i primi risultati delle analisi chimiche e nutrizionali condotte sul grano, sulle farine e sui pani prodotti durante il primo anno di sperimentazione.

Durante la mattinata sono intervenuti anche il Dott. Antonio Lo Fiego (ditta sementiera organica e biodinamica Arcoiris) ed il Sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini.

Gli agronomi della Stuard hanno poi accompagnato i partecipanti ai campi sperimentali dell’Azienda, illustrando le specie e le varietà storiche del genere Triticum seminate in purezza e miscuglio, descrivendo per ciascuna le caratteristiche genotipiche, fenotipiche e colturali.

VI RICORDIAMO CHE LUNEDI 18 GIUGNO SI TERRANNO LE VISITE AI CAMPI SPERIMENTALI DEI PROGETTI SOILUTION E BIO2, presso l’Agriturismo Il Cielo di Strela (Strela di compiano, PR) e successivamente presso L’Azienda Agricola Angus (Compiano, PR). VI ASPETTIAMO!

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I numeri del pane e della pasta in Italia

L’incontro, organizzato in collaborazione da Accademia Nazionale di Agricoltura e Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Bologna dei Bentivoglio, ha posto l’attenzione sui valori produttivi, nutrizionali e storici di due delle eccellenze dell’agrolimentare “Made in Italy”.

Nel pomeriggio di Mercoledì 30 maggio, presso la Sala del Cucibilum Artistarum del Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna, si è tenuta la conferenza “Pane e pasta il valore dei grani”, secondo incontro de “I Mercoledì dell’Archignnasio”, ciclo di conferenze dedicato alle eccelenze enogastronomiche italiane. Il pomeriggio è stato inaugurato dai saluti del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura, e dalla Prof.ssa Rosanna Scipioni, Vice delegato dell’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Bologna dei Bentivoglio, che hanno espresso il loro plauso per l’avvio di questa importante iniziativa comune.

Al termine dei saluti istituzionali la parola è passata ai relatori i quali hanno proposto alcuni particolari focus sull’argomento. Nella prima relazione, Il valore nutrizionale e nutraceutico”, Paolo Parisini, Presidente FNP Agricoltura Biologica di Confagricoltura, ha detto che “Sembrerà banale, ma il pane e la pasta non si fanno con il grano bensì con le farine o le semole; più che variazione del valore nutritivo, nel tempo sono cambiate le caratteristiche tecnologiche dei grani. Il discorso è quindi articolato e non si riduce solo al grano; ciò dovrebbe farci ragionare anche su molta comunicazione, che pone in relazione diretta il grano con la pasta o con il pane dimenticandosi che di mezzo c’è il molino e la farina. Da qui il crescente interesse per tutti quei percorsi come le filiere di varia natura, la riscoperta di varietà, altre tecniche produttive o disciplinari e requisiti certificati”.

Nella seconda relazione, “Il Valore nutrizionale e nutraceutico”, Andrea Villani, Direttore AGER Bologna, ha toccato temi di tipo economico sostenendo che “In un mercato globale l’Italia, nel 2017, ha importato oltre il 50% dei propri fabbisogni di cereali, semi oleosi e farine. Nella filiera agroalimentare italiana, abbondanaza mondiale e necessità di valorizzazione locale, sono fra i concetti attualmente più dibattuti. I numeri della produzione italiana sono particolari e riflettono una situazione a due velocità: importiamo quasi tutto il grano tenero dall’estero, produciamo il 10% del grano duro a livello mondiale, esportiamo più del 50% della pasta prodotta (1,9 mln di tonnelate). Questo si interseca con i ragionamenti sul “Made in Italy” e sulle scelte dei consumatori che stanno portando a uno svincolo dalle “commodity” e un approdo alle “speciality” dei prodotti alimentari sempre più votati alla qualità e alla territorialità.

La terza relazione, il “Valore del prodotto”, a cura di Roberto Ranieri, ha fornito numeri importanti. “In Italia consumiamo 24 kg pro capite anno di pasta e circa 60 kg pro capite anno di pane, focacce e pizze da forni artigianali. In totale gli italiani consumano quasi più di 100 kg all’anno di derivati dal grano duro e tenero. In Italia il consumo di pasta sta diminuendo, mentre all’estero e soprattutto in Africa è in forte aumento, ma ciò può non essere un male per la produzione nazionale. L’Italia nel mondo si propone come un abile trasformatore di materie prime in alimenti pregiati ed eccellenze mondiali. Oggi il gusto dei consumatori sta andando verso il consumo di zuppe e cerali ma, alcuni tipi di pasta, stanno incontrando un grande favore di pubblico come, ad esempio, quella bio, la gluten free o le paste “premium” di altissima qualità prodotte dai grandi operatori”.

L’ultima relazione il “Valore in cucina e in tavola” di Giorgio Palmeri, Delegato Accademia della Cucina Delegazione Bologna dei Bentivoglio, è stato un interessante viaggio attraverso i fatti storici della cucina del nostro territorio “In Emilia-Romagna siamo nati con la pasta sfoglia. Nel Medioevo si sviluppano a Bologna le paste simbolo della nostra tradizione culinaria come tortellini, lasagne e tagliatelle. La prima pietanza di cui siamo storicamente a conoscenza sono i “torteleti”, quadrati di pasta con formaggio ed erbe aromatiche, che venivano consumati a Bologna nela 1300. Le tagliatelle invece nacquero per celebrare i lunghi capelli biondi di Lucrezia d’Este quando, nel 1487, sposò il Signore di Bologna Annibale Bentivoglio. Infine, non tutti sanno che il ragù, accompagnamento principe di queste pietanze, venne introdotto come condimento solo durante l’Ottocento e rappresenta l’ultimo tassello della lunga tradizione culinaria emiliano-romagnola.”

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Intervento di Antonio Rossetti a Giocampus 2018

Cibo e sostenibilità all’edizione 2018 di Giocampus. Alla tavola rotonda organizzata nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018, presente anche Open Fields con Antonio Rossetti, che ha parlato dell’importanza delle rotazioni in agricoltura.

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PUBBLICATO BANDO per n.1 ASSEGNO DI RICERCA – scadenza 11.06.2018

E' stato pubblicato sul sito dell'Università di Parma il bando per n.1 Assegno di Ricerca presso il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco - Piano Triennale Alte COMPETENZE,cofinanziato da Open Fields Srl. Scadenza 11.06.2018

Piano Regionale Triennale ALTE COMPETENZE per la Ricerca, il Trasferimento Tecnologico e l’Imprenditorialità

Titolo: “Caratterizzazione di nuovi ingredienti funzionali derivati da co-prodotti della macinazione dei cereali e sviluppo di prodotti finali innovativi” – S.S.D. CHIM/10 “Chimica degli Alimenti” presso il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco – Tutor Prof. Gianni GALAVERNA

http://www.unipr.it/node/21464

Open Fields invita candidati appassionati e preparati a fare domanda!   

Visite ai campi sperimentali dei progetti BIO2 e SOiLUTION

Martedì 12 e Lunedì 18 giugno 2018 sono in programma le “VISITE AI CAMPI SPERIMENTALI DEI PROGETTI BIO2 e SOiLUTION“.

Martedì 12 giugno si svolgerà la visita ai campi sperimentali del progetto BIOpresso l’Azienda Agricola Bismantova (Castelnovo Ne’Monti, RE), preceduta da interventi che illustreranno lo stato di avanzamento del progetto ed i risultati del primo anno.

Lunedì 18 giugno si svolgeranno le visite ai campi sperimentali dei progetti SOiLUTION e BIO2. Dopo il Ritrovo presso l’Agriturismo Il Cielo di Strela (Strela di Compiano, PR), dove verranno illustrati i due progetti e si visiteranno i campi sperimentali di SOiLUTION, si proseguirà verso l’Azienda Agricola Angus (Compiano, PR) per visitare i campi sperimentali del progetto BIO2.

Tutte le informazioni nel programma degli eventi.

Bio2 parteciperà al Festival del Biologico

Domenica 27 maggio 2018 si terrà, presso l’Azienda Agraria Sperimentale Stuard, il Festival del Biologico e del Prodotto Locale. L’evento, organizzato da FederBio e in collaborazione con la Stuard, è dedicato alla presentazione delle realtà più significative del nostro territorio sia come produzioni biologiche certificate, sia per quelle che rispecchiano innovazione e tipicità in ambito agroalimentare.

La manifestazione avrà inizio alle ore 9.00 e per l’intera giornata sarà allestito il mercato dei produttori, arricchito con momenti di divulgazione dedicati ai benefici del bio e alla promozione di produttori bio e locali attraverso conferenze e degustazioni di prodotti proposti all’interno del mercato, ai quali prenderanno parte anche numerose autorità del territorio.

Come da programma, nel corso del pomeriggio verrà presentato il progetto Bio2 e verrà mostrato il video ufficiale del progetto.

Il pranzo sarà realizzato dagli stessi produttori e per la creazione dei pic nic sarà distribuito il pane di Bio2. 

Vi aspettiamo numerosi!

EIP-AGRI Workshop “Make innovation in agriculture. The experience of the EIP Operational Groups in Emilia-Romagna”

Con grande orgoglio lo scorso mercoledì 11 aprile Open Fields con Bio2 ha partecipato a Bruxelles all’iniziativa “Make Innovation in Agriculture. The experience of the EIP Operational Gropus in Emilia-Romagna”.
La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 50 milioni di euro per l’innovazione: con i primi due bandi sono stati attivati 93 Gruppi Operativi con progetti che coinvolgono 250 diversi soggetti. La DG Agri oggi ha definito ”esemplare” l’applicazione in Emilia-Romagna dei Partenariato Europeo d’Innovazione.
I Gruppi Operativi creati in Emilia-Romagna, nei quali collaborano agricoltori, ricercatori, Università, imprese di trasformazione, si occupano delle sfide chiave: filiere produttive, cambiamento climatico, nuove fitopatie, efficienza idrica, tecniche di precisione, qualità dei suoli e sostanza organica, biologico, agricolture periurbane, benessere animale, antibiotic free, recupero scarti organici e molti altri temi specifici. Il tutto per migliorare, tramite l’innovazione, la produzione e la competitività delle nostre imprese ed il reddito degli agricoltori.

“Lo sforzo di investimenti che fa della Regione Emilia-Romagna la capofila in Europa nell’innovazione in agricoltura e nell’impegno di favorire il dialogo tra ricerca e impresa è un modello da seguire – ha affermato Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo. L’alleanza tra mondo agricolo e mondo della ricerca tramite i piani dei gruppi operativi è la chiave per realizzare un’agricoltura sostenibile”.

Sul portale “Agricoltura” sono disponibili il comunicato stampa relativo al ruolo dei GOI dell’Emilia-Romagna nell’innovazione e dialogo tra ricerca e imprese e anche una sintesi delle evidenze emerse durante il seminario “Innovazione in agricoltura”.

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Un incontro con gli imprenditori del territorio per valorizzare le piccole produzioni di collina e di montagna

Open Fields conduce l’analisi di fattibilità per capire quali formule di valorizzazione, logistica, commercializzazione possano essere idonee per valorizzare le produzioni del territorio del GAL.
A questo proposito, l’incontro fissato per venerdì 6 aprile alle ore 9 presso lo Stuard, avrà lo scopo di parlare con le aziende, confrontarsi, raccogliere interessi e disponibilità.
Sarà presente il direttore del GAL e insieme a lui si parlerà di marketing dei prodotti di montagna.
Maggiori informazioni nella locandina dell’evento.