Joint Point Project dell’Università di Verona

Il 7 Marzo 2015 Open Fields ha partecipato all’iniziativa proposta dal Joint Point Project dell’Università di Verona per la presentazione del nuovo Bando 2015. Il Joint Point Project nasce con l’obiettivo principale di unire Università, Impresa e Territorio in progetti di ricerca collaborativa, allo scopo di incentivare, attraverso risorse derivanti dal bilancio universitario, la realizzazione di iniziative di ricerca di base, ricerca industriale e sviluppo precompetitivo di interesse sia per l’Università che per le aziende, gli enti e le altre realtà territoriali.  Open Fields dal 2014 è coinvolta attivamente con la Prof.ssa Antonella Furini (dipartimento di Biotecnologie, Università di Verona) nello studio di differenti varietà di Triticum monococcum per la valutazione della tossicità delle α-gliadine e degli eventuali effetti protettivi delle ω-gliadine in esso contenute;  l’obiettivo finale è la prototipazione di prodotti alimentari innovativi idonei al consumo da parte di soggetti sensibili al glutine.

Presentazione JP2015

Grano duro, non solo pasta

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Da quando si fa il pane, in diverse regioni del Sud Italia (Puglia, Sicilia e Sardegna) si usa il grano duro e in particolare la cosiddetta rimacinata di grano duro. La rimacinata di grano duro è la semola ripassata in un laminatoio liscio che riduce la granulometria della semola. La quasi farina così ottenuta permette una perfetta lievitazione del pane. Tra i prodotti della tradizione italiana di cui la semola rimacinata di grano duro è l’ingrediente fondamentale troviamo il PANE di ALTAMURA della Puglia, il PANE CARASAU (della Sardegna) e il PANE CASARECCIO SICILIANO. pane-granoduro2 L’impiego di grano duro, obbligatoriamente utilizzato in Italia per la produzione della pasta, si sta spostando sempre più verso il mondo bellissimo e variegato dei prodotti da forno. Si trovano sempre più pizze al grano duro, cornetti e sostituti del pane con le semole rimacinate. In tale direzione si sta muovendo Selezione Casillo, società dell’omonimo gruppo, che propone semole fini (SEMOLE D’AUTORE) per prodotti da forno e pasticceria per produzioni industriali, artigianali e produzioni fatte in casa. Durante il Salone Internazionale del Gusto organizzato da Slow Food nell’ottobre scorso, sono state presentate, riscuotendo un notevole successo, tipologie di semole fini adatte a produrre biscotti, pizze, grissini, taralli, cornetti ed ovviamente pane.