Grano duro, non solo pasta

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Da quando si fa il pane, in diverse regioni del Sud Italia (Puglia, Sicilia e Sardegna) si usa il grano duro e in particolare la cosiddetta rimacinata di grano duro. La rimacinata di grano duro è la semola ripassata in un laminatoio liscio che riduce la granulometria della semola. La quasi farina così ottenuta permette una perfetta lievitazione del pane. Tra i prodotti della tradizione italiana di cui la semola rimacinata di grano duro è l’ingrediente fondamentale troviamo il PANE di ALTAMURA della Puglia, il PANE CARASAU (della Sardegna) e il PANE CASARECCIO SICILIANO. pane-granoduro2 L’impiego di grano duro, obbligatoriamente utilizzato in Italia per la produzione della pasta, si sta spostando sempre più verso il mondo bellissimo e variegato dei prodotti da forno. Si trovano sempre più pizze al grano duro, cornetti e sostituti del pane con le semole rimacinate. In tale direzione si sta muovendo Selezione Casillo, società dell’omonimo gruppo, che propone semole fini (SEMOLE D’AUTORE) per prodotti da forno e pasticceria per produzioni industriali, artigianali e produzioni fatte in casa. Durante il Salone Internazionale del Gusto organizzato da Slow Food nell’ottobre scorso, sono state presentate, riscuotendo un notevole successo, tipologie di semole fini adatte a produrre biscotti, pizze, grissini, taralli, cornetti ed ovviamente pane.