Joint Point Project dell’Università di Verona

Il 7 Marzo 2015 Open Fields ha partecipato all’iniziativa proposta dal Joint Point Project dell’Università di Verona per la presentazione del nuovo Bando 2015. Il Joint Point Project nasce con l’obiettivo principale di unire Università, Impresa e Territorio in progetti di ricerca collaborativa, allo scopo di incentivare, attraverso risorse derivanti dal bilancio universitario, la realizzazione di iniziative di ricerca di base, ricerca industriale e sviluppo precompetitivo di interesse sia per l’Università che per le aziende, gli enti e le altre realtà territoriali.  Open Fields dal 2014 è coinvolta attivamente con la Prof.ssa Antonella Furini (dipartimento di Biotecnologie, Università di Verona) nello studio di differenti varietà di Triticum monococcum per la valutazione della tossicità delle α-gliadine e degli eventuali effetti protettivi delle ω-gliadine in esso contenute;  l’obiettivo finale è la prototipazione di prodotti alimentari innovativi idonei al consumo da parte di soggetti sensibili al glutine.

Presentazione JP2015

RED of PARMA: una filiera tutta italiana di peperoncino da industria

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logo-ROP Il progetto PepInER proposto e coordinato da Open Fields con il contributo della Regione Emilia Romagna  attraverso la misura 124 – sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie – si propone di creare una filiera del peperoncino da industria in Emilia Romagna che assicuri alle industrie di ingredienti e di trasformazione, un prodotto di alta qualità e la sua completa tracciabilità. La maggior parte del peperoncino usato come ingrediente nei sughi e nei salumi arriva dall’Asia grazie ai costi competitivi e alla larga disponibilità sul mercato internazionale. Tuttavia negli ultimi dieci anni, l’importazione di peperoncino è stata oggetto di numerose e continue allerte comunitarie (vedi notifiche attraverso il sistema di allerta rapido comunitario RASFF). L’ultima notifica risale soltanto ad una settimana fa (2/08/2012) da parte della Gran Bretagna che ha rifiutato una partita di peperoncino indiano in polvere per la presenza di aflatossine.

pepp-pic Nel luglio 2011 Open Fields ha iniziato a lavorare alla realizzazione di una filiera nazionale del peperoncino altamente tecnologica, controllata e sicura in grado di soddisfare i fabbisogni dell’industria e dei consumatori italiani ed europei. Siamo oggi al secondo anno di sperimentazione e numerosi sono stati i risultati ottenuti in termini di sviluppo sia di prodotto che di conoscenze: selezione di varietà idonee ad una filiera tecnologica; messa a punto di un protocollo di coltivazione; ottimizzazione delle fasi colturali, di raccolta e di trasformazione; diffusione di know-how; caratterizzazione dei peperoncini coltivati in termini di piccantezza, composti funzionali e profilo aromatico; verifica dell’assenza di micotossine;  sviluppo di una linea di prodotti a diversa piccantezza chiamati RED of PARMA® dedicati sia all’industria che al dettaglio.