Una tesi piccante

annatesi Anna Ranieri di Colorno è la vincitrice del premio per la migliore tesi di laurea sul peperoncino organizzato dall’Accademia Italiana del Peperoncino di Diamante (Cosenza). Anna si è laureata in Agraria – Corso di Laurea di Scienze e Tecnologie Alimentari – all’univeristà di Parma, con la tesi “Caratterizzazione di diverse varietà di peperoncino selezionate e coltivate presso l’Azienda Agraria Sperimentale Stuard”.

Anna ha svolto un lavoro sperimentale che, partendo da alcune varietà selezionate nel corso degli anni dal dott. Mario Dadomo, rientra nell’ambito di un progetto di filiera, promosso dalla Regione Emilia Romagna e cofinanziato da Open Fields, che ha come finalità la creazione di una filiera industriale italiana di peperoncino. E’ infatti risaputo che la quasi totalità del peperoncino utilizzato dalle industrie alimentari viene prodotto in India, Cina e Pakistan.

La ricerca della tesi, coordinata dalla dott.ssa Antonella Cavazza, ha valutato il grado di piccantezza delle piante coltivate e ha permesso di classificare i peperoncini in base al calibro, alla forma e al colore, all’attività dell’acqua, al peso secco e al contenuto proteico.

Anna riceverà il premio nella serata finale del Peperoncino Festival in programma a Diamante dal 5 al 9 settembre.

RED of PARMA: una filiera tutta italiana di peperoncino da industria

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logo-ROP Il progetto PepInER proposto e coordinato da Open Fields con il contributo della Regione Emilia Romagna  attraverso la misura 124 – sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie – si propone di creare una filiera del peperoncino da industria in Emilia Romagna che assicuri alle industrie di ingredienti e di trasformazione, un prodotto di alta qualità e la sua completa tracciabilità. La maggior parte del peperoncino usato come ingrediente nei sughi e nei salumi arriva dall’Asia grazie ai costi competitivi e alla larga disponibilità sul mercato internazionale. Tuttavia negli ultimi dieci anni, l’importazione di peperoncino è stata oggetto di numerose e continue allerte comunitarie (vedi notifiche attraverso il sistema di allerta rapido comunitario RASFF). L’ultima notifica risale soltanto ad una settimana fa (2/08/2012) da parte della Gran Bretagna che ha rifiutato una partita di peperoncino indiano in polvere per la presenza di aflatossine.

pepp-pic Nel luglio 2011 Open Fields ha iniziato a lavorare alla realizzazione di una filiera nazionale del peperoncino altamente tecnologica, controllata e sicura in grado di soddisfare i fabbisogni dell’industria e dei consumatori italiani ed europei. Siamo oggi al secondo anno di sperimentazione e numerosi sono stati i risultati ottenuti in termini di sviluppo sia di prodotto che di conoscenze: selezione di varietà idonee ad una filiera tecnologica; messa a punto di un protocollo di coltivazione; ottimizzazione delle fasi colturali, di raccolta e di trasformazione; diffusione di know-how; caratterizzazione dei peperoncini coltivati in termini di piccantezza, composti funzionali e profilo aromatico; verifica dell’assenza di micotossine;  sviluppo di una linea di prodotti a diversa piccantezza chiamati RED of PARMA® dedicati sia all’industria che al dettaglio.