Siamo OPEN FIELDS. Operiamo nel settore agro-alimentare fornendo servizi di innovazione e trasferimento tecnologico alle imprese.

VISION

Crediamo che le tecniche più innovative e le conoscenze scientifiche più avanzate del settore agro-alimentare siano essenziali per coniugare la produzione industriale dei cibi ed i sapori unici e semplici della natura, preservandone il gusto e l’uso per il benessere e la qualità della vita delle persone.

ONGOING PROJECTS

soilution
SOiLUTION
Soluzioni per ridurre l’erosione in terreni collinari e montani mantenendo e incrementando le attività agricole attraverso l’utilizzo di pratiche di agricoltura conservativa.
Bio2
Aumento della competitività delle aziende agricole di montagna e alta collina attraverso la valorizzazione della Biodiversità cerealicola in regime Biologico (Bio2).
NEWS

Lactic Acid Fermentation as Means of Nutritional Improvement. Marco Spaggiari at ICWL18

Sul canale YouTube di Open Fields potete trovare il video della presentazione “Lactic Acid Fermentation of Triticum Turgidum Subsp. Turanicum Bran as Means of Nutritional Improvement” tenutasi durante la 1° edizione della “International Conference of Wheat Landraces for Healthy Food Systems” (Bologna, 13-15 Giugno 2018).

Open Fields collabora con il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università degli Studi di Parma ad un progetto di dottorato che, attraverso la caratterizzazione dei co-prodotti della prima lavorazione dei cereali (frumento tenero, duro, farri, turanico), del mais (giallo e bianco) e del riso, ha l’obiettivo di sviluppare competenze volte ad interpretare le nuove esigenze della filiera cerealicola per garantire una maggiore competitività e sostenibilità nella garanzia di sicurezza e qualità.

Organic Farming as an Opportunity for Mountain Farms: The Bio2 Project at ICWL18

Sul canale YouTube di Open Fields potete trovare la presentazione del posterTriticum Heritage Varieties and EPs under Organic Farming as an Opportunity for Mountain Farms: The Bio2 Project” tenutasi durante la 1° edizione della “International Conference of Wheat Landraces for Healthy Food Systems” (Bologna, 13-15 Giugno 2018).

Wheats&Women International conference and the Carlotta award 2018

Il 14 e 15 giugno 2018 si è tenuto a Roma presso l’Aula Marconi del Cnr la prima edizione dell’International Conference Wheats&Women e del premio ‘Carlotta Award’, promosso dall’Accademia nazionale delle scienze e dall’Enea nella sua Divisione di biotecnologie e agricoltura.

Lo spunto per entrambe le iniziative è il 150° anniversario dalla nascita di Carlotta Parisani, moglie dell’illustre genetista e agronomo Nazareno Strampelli. Il premio è a lei intitolato – in quanto antesignana della ricerca ‘al femminile’ in questo settore – per il suo lavoro, svolto in collaborazione con il marito. Fondamentale fu il suo contributo per l’ottenimento di nuove varietà di grano altamente produttive che in pochi anni portarono l’Italia ad essere un paese autosufficiente per la produzione di cereali, confermandosi come primo Paese produttore (all’epoca) e primo Paese consumatore al mondo (fino ad oggi) di grano duro e di pasta.

Il premio Carlotta Award, alla sua prima edizione nel 2018, è stato attribuito a Ksenia Krasileva, giovane ricercatrice del Norwich Research Park (Regno Unito) che si è particolarmente distinta per l’originalità del suo lavoro scientifico sul tema Wheat genomics and immunityUna menzione speciale è stata assegnata all’italiana Anna Maria Mastrangelo, ricercatrice del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) ed alla britannica Julie King dell’Università di Nottingham. Sono state presentate 27 candidature da 11 differenti paesi e 3 continenti.

Nella conferenza internazionale ‘Wheats&Women’ è stato messo in luce il contributo delle ricercatrici che operano nel settore del miglioramento genetico del grano e di altri cereali, così rilevante per l’economia del nostro Paese. Nelle diverse sessioni della Conferenza sono stati affrontati i temi più attuali della ricerca sul grano ad iniziare dalle scoperte destinate ad influire sugli studi e sui metodi di selezione e produzione del grano nel prossimo futuro. Il grano dovrà infatti rispondere a sfide importanti, poste da cambiamenti climatici e parassiti, in modo ecosostenibile, e mantenere alta la produttività, garantire la sicurezza alimentare, senza perdere in qualità, e rispondere, quindi, anche alle esigenze nutrizionali e di sicurezza alimentare sempre più stringenti.

Alla conferenza ha partecipato anche Open Fields, con Roberto Ranieri che ha portato una presentazione dal titolo “Market-Based Value Chains and Farming Technologies”, all’interno della sessione Agriculture and 2030 Agenda (the future of farming); obiettivo della presentazione è stato quello di immaginare quale potrebbe essere il futuro delle filiere agro-alimentari partendo dai numerosi trend già presenti, che siamo stati in gradi di mappare e di cui abbiamo portato qualche esempio concreto. L’intervento è stato molto apprezzato dai presenti, ha ispirato domande e ha dato luogo ad un costruttivo scambio di opinioni.

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