From Seed to Pasta III – La Filiera Sostenibile del Grano Duro per la Sicurezza Alimentare e una Vita Sana

Dopo le due precedenti edizioni della conferenza internazionale “From Seed to Pasta”, questa terza edizione (FSTP3, Bologna, 19-21 settembre 2018) arriva puntuale a discutere dei notevoli progressi effettuati sulla filiera del grano duro e della crescente preoccupazione per la futura disponibilità di grano a causa dei cambiamenti climatici, una questione con rilevanti implicazioni socio-economiche.

La natura interdisciplinare del congresso FSTP3 offrirà un’opportunità unica per apprendere e discutere gli ultimi risultati ottenuti relativi alla filiera del grano duro e per valutarne l’impatto sull’ambiente e sulla salute.

Roberto Ranieri, moderatore della tavola rotonda che si terrà all’interno della Sessione 7 – “Innovazione nella filiera grano duro – pasta”, introdurrà la discussione con un “Breve riassunto sulle innovazioni della filiera della pasta negli ultimi 50 anni”.

Nella stessa sessione, interverranno:

  • Francesco Pantò (Barilla G. e R. F.lli spa, Italy) – “Pasta ready meal and pasta with legumes”;
  • Marina Mastromauro (Pastificio Attilio Mastromauro, Italy) – “Nutritional and healthy pasta claims”;
  • Pasquale Casillo (Casillo Group, Italy) – “Effect of the patent “Gluten Friendly” on pasta”;
  • Luciano Mondardini(Pavan – Italy) – “High tech pilot tool for researchers to investigate ingredients and pasta performances under industrial conditions”;
  • Valeria Terzi (CREA, Italy) – “Traceability of the pasta supply chain”.

Condividiamo il comunicato stampa ed il programma scientifico della conferenza. Maggiori informazioni disponibili online.

Bio2 parteciperà al “Festival Cittaslow per la biodiversità”

Bio2 parteciperà al Festival Cittaslow dedicato alla Biodiversità, che si terrà dal 27 al 29 luglio a Felina di Castelnovo ne Monti (RE).

Nella mattina di sabato 28 luglio, a partire dalle ore 10 presso la Corte dei Grani, verrà introdotto il progetto Bio2, con una presentazione dal titolo “Bio2: grani antichi e miscugli, una opportunità per l’Appennino”. L’evento vedrà la partecipazione di Open Fields, Azienda Agraria Sperimentale Stuard, Molino Grassi con Silvio Grassi e le due aziende agricole locali e partner del progetto Bismantova e Angus.

L’appuntamento sarà un’occasione per fare un resoconto dei due anni di lavoro di questo progetto finanziato dalla regione e che si sta sviluppando anche ai piedi della Pietra di Bismantova. Al termine del dibattito si terrà una degustazione di prodotti realizzati con le farine ottenute dai grani antichi e dai miscugli del progetto.

Già dallo scorso anno il Festival è dedicato al tema della Biodiversità e nell’edizione di quest’anno si intende approfondire nello specifico la biodiversità dei cereali, con l’obiettivo di valorizzare le produzioni di cereali con metodo biologico, la riscoperta di diversi genotipi di grani antichi e la produzione di diverse varietà tradizionali, ognuna con proprie distintività.

Tutte le info dell’evento al link del sito internet e nella locandina.

Lactic Acid Fermentation as Means of Nutritional Improvement. Marco Spaggiari at ICWL18

Sul canale YouTube di Open Fields potete trovare il video della presentazione “Lactic Acid Fermentation of Triticum Turgidum Subsp. Turanicum Bran as Means of Nutritional Improvement” tenutasi durante la 1° edizione della “International Conference of Wheat Landraces for Healthy Food Systems” (Bologna, 13-15 Giugno 2018).

Open Fields collabora con il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università degli Studi di Parma ad un progetto di dottorato che, attraverso la caratterizzazione dei co-prodotti della prima lavorazione dei cereali (frumento tenero, duro, farri, turanico), del mais (giallo e bianco) e del riso, ha l’obiettivo di sviluppare competenze volte ad interpretare le nuove esigenze della filiera cerealicola per garantire una maggiore competitività e sostenibilità nella garanzia di sicurezza e qualità.

Wheats&Women International conference and the Carlotta award 2018

Il 14 e 15 giugno 2018 si è tenuto a Roma presso l’Aula Marconi del Cnr la prima edizione dell’International Conference Wheats&Women e del premio ‘Carlotta Award’, promosso dall’Accademia nazionale delle scienze e dall’Enea nella sua Divisione di biotecnologie e agricoltura.

Lo spunto per entrambe le iniziative è il 150° anniversario dalla nascita di Carlotta Parisani, moglie dell’illustre genetista e agronomo Nazareno Strampelli. Il premio è a lei intitolato – in quanto antesignana della ricerca ‘al femminile’ in questo settore – per il suo lavoro, svolto in collaborazione con il marito. Fondamentale fu il suo contributo per l’ottenimento di nuove varietà di grano altamente produttive che in pochi anni portarono l’Italia ad essere un paese autosufficiente per la produzione di cereali, confermandosi come primo Paese produttore (all’epoca) e primo Paese consumatore al mondo (fino ad oggi) di grano duro e di pasta.

Il premio Carlotta Award, alla sua prima edizione nel 2018, è stato attribuito a Ksenia Krasileva, giovane ricercatrice del Norwich Research Park (Regno Unito) che si è particolarmente distinta per l’originalità del suo lavoro scientifico sul tema Wheat genomics and immunityUna menzione speciale è stata assegnata all’italiana Anna Maria Mastrangelo, ricercatrice del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) ed alla britannica Julie King dell’Università di Nottingham. Sono state presentate 27 candidature da 11 differenti paesi e 3 continenti.

Nella conferenza internazionale ‘Wheats&Women’ è stato messo in luce il contributo delle ricercatrici che operano nel settore del miglioramento genetico del grano e di altri cereali, così rilevante per l’economia del nostro Paese. Nelle diverse sessioni della Conferenza sono stati affrontati i temi più attuali della ricerca sul grano ad iniziare dalle scoperte destinate ad influire sugli studi e sui metodi di selezione e produzione del grano nel prossimo futuro. Il grano dovrà infatti rispondere a sfide importanti, poste da cambiamenti climatici e parassiti, in modo ecosostenibile, e mantenere alta la produttività, garantire la sicurezza alimentare, senza perdere in qualità, e rispondere, quindi, anche alle esigenze nutrizionali e di sicurezza alimentare sempre più stringenti.

Alla conferenza ha partecipato anche Open Fields, con Roberto Ranieri che ha portato una presentazione dal titolo “Market-Based Value Chains and Farming Technologies”, all’interno della sessione Agriculture and 2030 Agenda (the future of farming); obiettivo della presentazione è stato quello di immaginare quale potrebbe essere il futuro delle filiere agro-alimentari partendo dai numerosi trend già presenti, che siamo stati in gradi di mappare e di cui abbiamo portato qualche esempio concreto. L’intervento è stato molto apprezzato dai presenti, ha ispirato domande e ha dato luogo ad un costruttivo scambio di opinioni.

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Visite ai campi sperimentali di SOiLUTION e BIO2

Oggi, Lunedi 18 giugno 2018, si è tenuto l’evento dedicato alle visite ai campi sperimentali di SOiLUTION e BIO2.

Dopo una buonissima colazione con crostate e torta sbrisolona prodotte con le farine di Bio2 e realizzate da Mario Marini, chef e proprietario dell’Azienda agricolo-vitivinicola biologica e Agriturismo “Il cielo di Strela”, partner di SOiLUTION, l’evento si è aperto con l’introduzione del progetto da parte di Antonio Rossetti.

Sono intervenuti a seguire Cristina Piazza, agronomo dell’Azienda Agraria Sperimentale Stuard ed il Dott. agronomo Marco Errani, che hanno presentato i risultati delle prove in campo realizzate nei territori di alta collina e montagna delle province di Parma e Piacenza; nei campi sperimentali delle aziende agricole partner del progetto sono state confrontate tecniche di agricoltura tradizionale con tecniche di agricoltura conservativa e l’impiego di diverse specie da sovescio.

È infine intervenuto il Prof. Giacomo Zanni, del Consorzio Futuro in Ricerca (CFR), che ha illustrato scopo e obiettivi dell’azione 3 del progetto: svolgere un’analisi di tipo multicriteriale allo scopo di rendere disponibile una valutazione oggettiva dei risultati e dei benefici ottenuti grazie all’adozione delle misure previste.

E’ seguita quindi la presentazione del progetto Bio2.

La mattinata è proseguita con la visita ai campi di SOiLUTION, presso l’Azienda e Agriturismo “Il cielo di Strela”, e ai parcelloni e parcelline di Bio2 presso l’Agricola Angus di Luca Marcora che, a conclusione della mattinata, ci ha offerto un buonissimo pranzo presso il suo agriturismo “Le Carovane”.

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Bio2 at the 1st International Conference of Wheat Landraces for healthy food system

Bologna, 13-15 giugno 2018. Bio2 partecipa alla prima edizione di “International Conference of Wheat Landraces for Healthy Food Systems”, che riunisce ricercatori da tutta europa per discutere i temi delle varietà locali, tra cui popolazioni moderne e vecchie varietà di frumento, con particolare attenzione alla salute e nutrizione, nonché agli aromi e sapori naturali.

I ricercatori del settore agroalimentare, visti gli innumerevoli problemi legati alla coltivazione delle varietà moderne di frumento, stanno studiando soluzioni alternative ai frumenti moderni, agli attuali sistemi di agricoltura industrializzata e ai modelli di produzione alimentare mirati a produrre cibo ad alta velocità e in grandi volumi.

Ricercatori provenienti da istituti di ricerca, università e industria sono quindi invitati a presentare le loro recenti scoperte relativi alla ricerca, lo sviluppo ed il processamento di varietà locali di frumento in riferimento a 6 aree: frumento, produzione, trasformazione, considerazioni nutrizionali e mediche, economiche e prospettive di mercato.

Durante l’evento è stata pianificata una giornata in campo per mostrare ai partecipanti una vasta gamma di varietà locali di frumento, comprese quelle inviate dai partecipanti alla conferenza.

Ecco il poster di BIO2, che presenta i risultati agronomici, nutrizionali e chimici ottenuti dopo il primo anno di sperimentazione.

Visite ai campi sperimentali di Bio2 – 2° anno di sperimentazione

Martedì 12 giugno 2018 si è tenuto l’evento: “VISITE AI CAMPI SPERIMENTALI DI BIO2”, presso l’Azienda agricola Bismantova (Castelnovo Monti, RE).

Prima delle visite a parcelline e parcelloni, sono stati mostrati ai partecipanti i risultati del primo anno di progetto ed è stato condiviso un aggiornamento sullo stato dei lavori del secondo anno di sperimentazione.

I risultati agronomici sono stati presentati da Cristina Piazza, dell’Azienda Agraria Sperimentale Stuard, coadiuvata da interventi e commenti a cura del Prof. Salvatore Ceccarelli.

Le Prof.sse Chiara Dall’Asta e Margherita Dall’Asta del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma, invece, hanno presentato i primi risultati delle analisi chimiche e nutrizionali condotte sul grano, sulle farine e sui pani prodotti durante il primo anno di sperimentazione.

Durante la mattinata sono intervenuti anche il Dott. Antonio Lo Fiego (ditta sementiera organica e biodinamica Arcoiris) ed il Sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini.

Gli agronomi della Stuard hanno poi accompagnato i partecipanti ai campi sperimentali dell’Azienda, illustrando le specie e le varietà storiche del genere Triticum seminate in purezza e miscuglio, descrivendo per ciascuna le caratteristiche genotipiche, fenotipiche e colturali.

VI RICORDIAMO CHE LUNEDI 18 GIUGNO SI TERRANNO LE VISITE AI CAMPI SPERIMENTALI DEI PROGETTI SOILUTION E BIO2, presso l’Agriturismo Il Cielo di Strela (Strela di compiano, PR) e successivamente presso L’Azienda Agricola Angus (Compiano, PR). VI ASPETTIAMO!

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I numeri del pane e della pasta in Italia

L’incontro, organizzato in collaborazione da Accademia Nazionale di Agricoltura e Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Bologna dei Bentivoglio, ha posto l’attenzione sui valori produttivi, nutrizionali e storici di due delle eccellenze dell’agrolimentare “Made in Italy”.

Nel pomeriggio di Mercoledì 30 maggio, presso la Sala del Cucibilum Artistarum del Palazzo dell’Archiginnasio di Bologna, si è tenuta la conferenza “Pane e pasta il valore dei grani”, secondo incontro de “I Mercoledì dell’Archignnasio”, ciclo di conferenze dedicato alle eccelenze enogastronomiche italiane. Il pomeriggio è stato inaugurato dai saluti del Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Nazionale di Agricoltura, e dalla Prof.ssa Rosanna Scipioni, Vice delegato dell’Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Bologna dei Bentivoglio, che hanno espresso il loro plauso per l’avvio di questa importante iniziativa comune.

Al termine dei saluti istituzionali la parola è passata ai relatori i quali hanno proposto alcuni particolari focus sull’argomento. Nella prima relazione, Il valore nutrizionale e nutraceutico”, Paolo Parisini, Presidente FNP Agricoltura Biologica di Confagricoltura, ha detto che “Sembrerà banale, ma il pane e la pasta non si fanno con il grano bensì con le farine o le semole; più che variazione del valore nutritivo, nel tempo sono cambiate le caratteristiche tecnologiche dei grani. Il discorso è quindi articolato e non si riduce solo al grano; ciò dovrebbe farci ragionare anche su molta comunicazione, che pone in relazione diretta il grano con la pasta o con il pane dimenticandosi che di mezzo c’è il molino e la farina. Da qui il crescente interesse per tutti quei percorsi come le filiere di varia natura, la riscoperta di varietà, altre tecniche produttive o disciplinari e requisiti certificati”.

Nella seconda relazione, “Il Valore nutrizionale e nutraceutico”, Andrea Villani, Direttore AGER Bologna, ha toccato temi di tipo economico sostenendo che “In un mercato globale l’Italia, nel 2017, ha importato oltre il 50% dei propri fabbisogni di cereali, semi oleosi e farine. Nella filiera agroalimentare italiana, abbondanaza mondiale e necessità di valorizzazione locale, sono fra i concetti attualmente più dibattuti. I numeri della produzione italiana sono particolari e riflettono una situazione a due velocità: importiamo quasi tutto il grano tenero dall’estero, produciamo il 10% del grano duro a livello mondiale, esportiamo più del 50% della pasta prodotta (1,9 mln di tonnelate). Questo si interseca con i ragionamenti sul “Made in Italy” e sulle scelte dei consumatori che stanno portando a uno svincolo dalle “commodity” e un approdo alle “speciality” dei prodotti alimentari sempre più votati alla qualità e alla territorialità.

La terza relazione, il “Valore del prodotto”, a cura di Roberto Ranieri, ha fornito numeri importanti. “In Italia consumiamo 24 kg pro capite anno di pasta e circa 60 kg pro capite anno di pane, focacce e pizze da forni artigianali. In totale gli italiani consumano quasi più di 100 kg all’anno di derivati dal grano duro e tenero. In Italia il consumo di pasta sta diminuendo, mentre all’estero e soprattutto in Africa è in forte aumento, ma ciò può non essere un male per la produzione nazionale. L’Italia nel mondo si propone come un abile trasformatore di materie prime in alimenti pregiati ed eccellenze mondiali. Oggi il gusto dei consumatori sta andando verso il consumo di zuppe e cerali ma, alcuni tipi di pasta, stanno incontrando un grande favore di pubblico come, ad esempio, quella bio, la gluten free o le paste “premium” di altissima qualità prodotte dai grandi operatori”.

L’ultima relazione il “Valore in cucina e in tavola” di Giorgio Palmeri, Delegato Accademia della Cucina Delegazione Bologna dei Bentivoglio, è stato un interessante viaggio attraverso i fatti storici della cucina del nostro territorio “In Emilia-Romagna siamo nati con la pasta sfoglia. Nel Medioevo si sviluppano a Bologna le paste simbolo della nostra tradizione culinaria come tortellini, lasagne e tagliatelle. La prima pietanza di cui siamo storicamente a conoscenza sono i “torteleti”, quadrati di pasta con formaggio ed erbe aromatiche, che venivano consumati a Bologna nela 1300. Le tagliatelle invece nacquero per celebrare i lunghi capelli biondi di Lucrezia d’Este quando, nel 1487, sposò il Signore di Bologna Annibale Bentivoglio. Infine, non tutti sanno che il ragù, accompagnamento principe di queste pietanze, venne introdotto come condimento solo durante l’Ottocento e rappresenta l’ultimo tassello della lunga tradizione culinaria emiliano-romagnola.”

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Intervento di Antonio Rossetti a Giocampus 2018

Cibo e sostenibilità all’edizione 2018 di Giocampus. Alla tavola rotonda organizzata nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018, presente anche Open Fields con Antonio Rossetti, che ha parlato dell’importanza delle rotazioni in agricoltura.

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